- MAIELLO Antonio "MEDITERRANEA" -Il Mediterraneo: il “mare dentro la terra”. Una via d'acqua fra popoli e culture diverse; uno spazio liquido attraverso il quale sono fluite e si sono fuse idee ed esperienze, tradizioni ed idiomi in un equilibrio instabile e profondo che ha generato dalla diversità un humus di suoni e colori in cui dimorano le radici dell'arte.
Da quest'idea centrale trae spunto la ricerca degli elementi comuni di identità culturali che, apparentemente lontane, mantengono nel linguaggio della musica popolare antiche espressioni che si confondono annullando le diversità esteriori per giungere sino a noi come il ricordo di una comune appartenenza.
Un viaggio nella nostra cultura attraverso la tradizione. Muovendo da antiche espressioni della musica popolare, si attraversano lo spazio ed il tempo nel suono e nella parola, alla ricerca di quegli elementi stilistici ed estetici che ancor oggi ritroviamo nelle più recenti forme di espressione artistica.
L'essenza di questo percorso si trasferisce alla produzione musicale attraverso la fusione di vari elementi artistici, per la realizzazione di un “unicum” che trasferisca all'ascoltatore la dimensione di un viaggio attraverso l'intimità della propria storia e della propria interiorità, accompagnato sull'onda di melodie nella loro essenza antiche verso la raccolta di esperienze comuni in culture lontane.
Si è voluto pensare ad un mondo di musica ed ad una musica fatta di percorsi e di rotte che disegnino la mappa della tradizione popolare mediterranea con tutto ciò che il mare, nel tempo, ha portato alla nostra cultura.
Prendendo le mosse dall'opera dei più noti autori del repertorio tradizionale quali Russo e Mario, fino ai contemporanei Battiato, Conte, Camisasca e Daniele, si sviluppa un percorso compositivo originale che, facendo propri gli stilemi della tradizione musicale classica europea, attraverso inedite sonorità della cultura araba, fonde il meglio delle nuove tendenze della world music, avvalendosi della forte presenza interpretativa di musicisti di varia nazionalità ed estrazione e di inedite scritture sinfoniche. Il progetto discografico concretizza un lungo percorso di ricerca svolto dall'Artista nel corso di alcuni anni.
L'idea centrale della contaminazione fra stili diversi appartenenti al patrimonio musicale di varie culture del bacino del mediterraneo prende forma nell'Album come punto di arrivo di un cammino che si è sviluppato in numerosissimi eventi concertistici in ambiti di particolare rilievo artistico e mediatico.
La realizzazione del progetto si avvale della collaborazione di numerosi artisti nazionali e stranieri far i quali Mounir Troudi , affermato musicista Tunisino, da qualche anno Muezzin ufficiale della TV di Stato del proprio Paese. Il suo repertorio tradizionale si arricchisce delle collaborazioni con musicisti di tutta Europa con i quali si esibisce, con vari organici, in molti paesi. Nel 2000 più volte si è esibito all’Olimpya di Parigi.
Di grande importanza il supporto artistico di alcuni dei ricercatori del conservatorio di Tunisi, quali Hichem Badrani, Habib Samandi e Abdelwanis Ajroudi, grazie ai quali è stato possibile ricreare sonorità e tipicità esecutive di alcuni strumenti della cultura popolare araba.
Rilevante infine l'apporto esecutivo di due artisti noti nel campo della musica etnica quali Neeharika Naidu e Rashmi V. Bhatt, come pure la partecipazione di alcuni solisti di fama consolidata nel campo della musica colta e della ricerca musicologica.
L'Orchestra, infine, ha ospitato numerosi strumentisti di rilievo, per la direzione del M.o Gianmichele D'Errico e con il supporto del M.o Marcantonio Infascelli per la realizzazione delle programmazioni elettroniche e delle revisioni.
Antonio Maiello nasce a Portici, presso Napoli, nel 1949, figlio d'arte in una famiglia di noti interpreti, fra i quali il padre, Primo violino del San Carlo di Napoli.
Dopo gli studi si stabilisce a Parigi, dove frequenta gli ambienti musicali più fertili dell’epoca: Eddie Mitchel, Chet Baker, Michel Polnaref, Claude François e Jacques Brel, esibendosi in quei locali, quali l'Olympia, che segnano la storia della canzone d'autore.
Rientrato in Italia collabora con vari artisti di musica contemporanea e forma con Marcello Cirillo il duo Antonio & Marcello, con il quale si esibisce nei più prestigiosi locali italiani.