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Biografia - ZANICCHI Iva -

Iva Zanicchi nasce a Vaglie di Ligonchio (Reggio Emilia) il 18 gennaio 1940. La sua carriera di cantante ha inizio nel 1960 a Collagna, un paesino dell'Appennino emiliano vicino a quello natale, come concorrente di "Campanile Sera". Classificandosi terza al Festival di Castrocaro nel '63 con il brano "6 ore", conquista il suo primo contratto discografico e ottiene poi il primo successo con la canzone "Come ti vorrei" (cedutale da Jonny Dorelli).

Nel 1965 partecipa al suo primo Festival di Sanremo in coppia con Gene Pitney con il brano "I tuoi anni più belli" (e per il suo temperamento è soprannominata da Mike Bongiorno, conduttore di quella edizione del festival, "l'Aquila di Ligonchio") e nel '66 si ripresenta con "La notte dell'addio". Il momento decisivo per Iva, sia nella carriera che nella vita privata, è sicuramente il 1967, anno in cui conquista la prima vittoria al Festival di Sanremo, in coppia con Claudio Villa con la canzone "Non pensare a me" (più di due milioni di copie vendute nel mondo); il 19 luglio dello stesso anno si sposa con Tonino Ansoldi e diventa mamma di una splendida bambina, Michela (19 dicembre).

Il Festival di Sanremo si rivela per lei una fonte inesauribile di soddisfazioni: lo vince ancora nel 1969 con "Zingara", in coppia con Bobby Solo, e nel 1973 con "Ciao cara come stai", conquistando un primato invidiabile: è l'unica cantante donna che vince per ben tre volte il Festival della canzone italiana (vi partecipa anche nel '70 dove si classifica terza cantando in coppia con Sergio Endrigo "L'arca di Noè"). Nel 1969 partecipando all'Eurofestival con la canzone "Due grosse lacrime bianche" Iva diventa popolare in tutta Europa: a Parigi è protagonista di uno spettacolo all'Olympia, al quale seguono tournée negli Stati Uniti, in Canada, in Sudamerica, in Giappone, in Australia e addirittura in Russia. Mentre in Italia è l'unica cantante che viene invitata a tenere un concerto al Regio di Parma, tempio della lirica.

In compagnia di Walter Chiari partecipa a una lunga tournée teatrale e poi nell'ambito del Maggio Fiorentino è protagonista al teatro comunale di Firenze ne "I sette peccati capitali" di Brecht.
 

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